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Parassiti, un nemico subdolo per la specie bovina

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Nei bovini da carne e da latte le malattie parassitarie spesso sfuggono all’attenzione dell’allevatore e producono danni economicamente rilevanti

Nei ruminanti le parassitosi, oltre ad essere molto diffuse, rappresentano un fattore limitante delle produzioni, sia negli allevamenti da carne che da latte. Le forme di infestazione parassitaria soprattutto da parte di endo-parassiti sono un problema che molto spesso viene sottovalutato, perché di quest’ultime non si ha una percezione reale. In Italia diversi studi attestano che quasi il 90%, degli allevamenti è positivo a parassiti gastrointestinali (l’86,6% di questi rappresentato da nematodi) e che l’incidenza di strongili gastrointestinali si è attestata sul 38,6% (Gentile L. 2018).

Cosa fare

Il controllo si effettua principalmente a più livelli in base al tipo di stabulazione degli animali. Se per gli animali da carne il trattamento al ristallo risolve il problema, per animali al pascolo o bovini da latte, la strategia di intervento sarà diversa. Per gli animali al pascolo avremo interventi sul pascolo o ambienti esterni, con i quali si cercherà di ridurre la carica infestante presente nell’ambiente.
Per la stabulazione si interverrà in primavera, autunno e alla messa in asciutta, agendo sui ricoveri, ovvero stabulando gli animali giovani in locali diversi dagli adulti, eliminando le deiezioni quotidianamente e stoccandole per periodi sufficientemente lunghi per poter garantire una maturazione del letame e di conseguenza una riduzione delle uova e forme larvali. Infine si interverrà sugli animali con i trattamenti antielmintici, solitamente in primavera ed autunno, meglio se prima delle vaccinazioni.

Soluzioni mirate

In commercio esistono diversi prodotti per il controllo delle parassitosi con diversi meccanismi di azione e spettro d’azione. Una delle molecole più interessanti è l’eprinomectina, che funge da endectocida (ovvero agisce su parassiti interni ed esterni) in formulazione “pour-on” registrata anche per animali da latte. Per il controllo degli ectoparassiti (ad es. mosche) è possibile usare la deltametrina, sempre pour-on, utilizzabile anche su vacche in lattazione, che dà una protezione limitata di circa 4-6 settimane.
Infine vi sono molecole appartenenti alla famiglia dei benzoimidazolici, per uso orale, che svolgono la loro attività antielmintica soprattutto su nematodi, cestodi e trematodi epatici.

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