Virbac Italia - Per i Medici Veterinari
Articoli

La castrazione chirurgica e il rischio di malattie legate all’LH nel cane

2020/07/02

Risultato 4,7 (31 Voti)

Nel cane sterilizzato, mancando il feedback negativo degli ormoni sessuali sul rilascio delle gonadotropine, l’LH può arrivare a concentrazioni fino a 30 volte quelle dei cani non sterilizzati. La conseguenza è un aumento del rischio di sviluppare patologie legate alla stimolazione dei recettori dell’LH, presenti in diversi organi.

La sterilizzazione chirurgica viene utilizzata per ridurre la sovrappopolazione di cani indesiderati e, nei cani da compagnia, per eliminare il rischio di neoplasie alla ghiandola
mammaria nella femmina e di iperplasia/infezione della prostata nei maschi. Tuttavia, nonostante questi benefici, la sterilizzazione chirurgica è associata a diversi problemi di salute a lungo termine.

Mancanza di feedback negativo

Nei cani riproduttivamente intatti (non sterilizzati), l’ipotalamo secerne l’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), che stimola l’ipofisi anteriore a rilasciare l’ormone luteinizzante (LH).

Quest’ultimo, a sua volta, stimola la secrezione di ormoni sessuali (ad es. testosterone, estrogeni), che hanno un controllo a feedback negativo sulla secrezione di LH. Tuttavia, nel cane sterilizzato, questo feedback negativo manca, il che si traduce in concentrazioni di LH fino a 30 volte superiori rispetto ai cani non sterilizzati.
I recettori per l’LH (LHR) sono presenti in molti organi: nel cervello, nel tratto gastrointestinale, nelle ghiandole surrenali, nella tiroide, nel pancreas, nella pelle, nella vescica, nelle articolazionidell’anca e del ginocchio, nei linfociti, negli occhi e nella milza, nonché nel tratto riproduttivo.

Azione sui diversi organi

La sterilizzazione aumenta l’appetito in maniera indiscriminata, con conseguente aumento di peso.
È stato dimostrato che la stimolazione degli LHR presenti nel tratto gastrointestinale aumenta il rilascio di colecistochinina e glucagone, riducen-
do la sazietà. Inoltre, la stimolazione degli LHR dell’ipotalamo ventromediale provoca iperfagia1

Ridurre l’LH nei cani sterilizzati può ripristinare il normale appetito.

L’ipotiroidismo è un disturbo endocrino comune, ma la frequenza di questa alterazione nei cani sterilizzati è superiore del 30% rispetto ai cani non sterilizzati. I recettori dell’LH sono espressi nella ghiandola tiroidea canina in associazione spaziale con i recettori dell’ormone tireostimolante (TSH)2 . La continua attivazione degli LHR può interferire con il TSH, con conseguente ipotiroidismo. Ridurre l’LH nei cani sterilizzati può ripristinare la normale funzione tiroidea.
Nei cani sterilizzati l’incidenza di displasia dell’anca e di rottura del legamento crociato anteriore è superiore di 1,5-2 volte rispetto a quella nei cani non sterilizzati. Anche in questi tessuti sono presenti recettori per l’LH e la loro continua attivazione può aumentare la lassità articolare mediata dal rilascio di ossido nitrico3. Ridurre l’LH nei cani sterilizzati può quindi migliorare la stabilità articolare.
La sindrome da disfunzione cognitiva (SDC) è una malattia neurodegenerativa dei cani anziani: la sterilizzazione ne aumenta in modo significativo lo sviluppo e la progressione. Infatti, elevate concentrazioni di LH aumentano la formazione a livello cerebrale di placche di beta-amiloide, coinvolte nella patogenesi della SDC4. Ridurre l’LH nei cani sterilizzati può prevenire o rallentare la progressione della SDC.

Anche il rischio di sviluppare diversi tumori maligni aumenta con la sterilizzazione. In particolare, i cani sterilizzati hanno una probabilità 1,3-2 volte maggiore di sviluppare osteosarcoma rispetto ai cani non sterilizzati.

I cani maschi sterilizzati hanno 3 volte più probabilità di sviluppare linfoma rispetto ai cani maschi non sterilizzati, mentre le femmine sterilizzate hanno il doppio di probabilità di sviluppare emangiosarcoma splenico e 5 volte più probabilità di sviluppare emangiosarcoma cardiaco rispetto alle femmine non sterilizzate.
I recettori per l’LH sono infatti espressi in questi tessuti neoplastici e la ricerca condotta su cellule isolate di linfoma canino ha dimostrato che l’LH stimola la proliferazione cellulare5. Ridurre l’LH nei cani sterilizzati può quindi ridurre il maggior rischio di malignità e prolungare i tempi di sopravvivenza nei cani già affetti da cancro.

È quindi importante che i veterinari, quando affrontano il tema della castrazione chirurgica con i clienti, spieghino anche il rischio che il loro cane possa sviluppare queste malattie legate all’LH. 

Michelle Anne Kutzler*

* MBA, DVM, PhD, DACT. Oregon State University, USA.

1. Daniel JA, Foradori CD, Whitlock BK et al. Hypothalamic integration of nutrient status and reproduction in the sheep.
Reprod Domest Anim 2013;48(Suppl 1):44–52.
2. Zwida K, Kutzler M. Luteinizing hormone receptor is immunoexpressed within the canine thyroid. Clin Theriogenology 2019;11:23–29.
3. Kiefel C, Kutzler MA. Luteinizing hormone receptor expression in canine anterior cruciate and femoral head ligaments. In:Proceedings of the International Symposium on Canine and Feline Reproduction. Paris, France, 2016.
4. Casadesus G, Milliken EL, Webber KM et al. Increases in luteinizing hormone are associated with declines in cognitive performance. Mol Cell Endocrinol 2007;269:107–111.
5. Ettinger A, Gust S, Kutzler MA. Luteinizing hormone receptor expression by nonneoplastic and neoplastic canine lymphocytes.
Am J Vet Res 2019;80:572–577.