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Come valutare la qualità del colostro per i vitelli

2020/07/08
Il colostro e i suoi anticorpi sono essenziali per i vitelli

Dal momento che nascono senza immunoglobuline (anticorpi), i vitelli sono particolarmente vulnerabili ai patogeni nei loro primi giorni di vita.
L’immunità viene acquisita solo 3-5 settimane dopo la nascita, per cui in questa fase di transizione è necessaria una protezione aggiuntiva. È la madre a fornire questa ulteriore protezione attraverso il suo colostro, che contiene enormi quantità di anticorpi.
La qualità del colostro può variare notevolmente da una madre all’altra, in base a età, razza, condizione, durata del periodo dell’asciutta, ecc. per cui è importante controllarne sistematicamente la qualità.

Il colostro contiene enormi quantità di anticorpi, necessari al vitello che è sprovvisto di immunità innata.

In un “buon” colostro la concentrazione di anticorpi (o immunoglobuline G, IgG) è superiore a 75 g/l.

Per valutare la qualità del colostro esistono diversi strumenti, tutti basati sulla stretta correlazione tra densità del colostro e contenuto di anticorpi.

Il colostrometro

Il colostrometro è uno strumento semplice e poco costoso che fornisce immediatamente un valore approssimativo della concentrazione di anticorpi. In genere è costituito da
una colonna graduata che contiene un densimetro.
Per utilizzarlo è sufficiente aspirare il colostro nella colonna graduata e osservare il colore associato al
risultato densimetrico:

● Verde se la concentrazione è superiore a 100 g/l
● Giallo tra 50 e 100 g/l
● Rosso al di sotto di 50 g/l

I vantaggi del colostrometro sono il costo accessibile e la facilità d’uso. Ciononostante, presenta dei notevoli svantaggi: è molto fragile e i risultati che fornisce variano in base alla temperatura del colostro. Di conseguenza, non è il metodo migliore per valutare la qualità del colostro.

Svantaggio: I risultati variano in base alla temperatura del colostro

 

Il rifrattometro scala Brix

Il rifrattometro scala Brix si utilizza per misurare il valore Brix di una soluzione. Destinata inizialmente a indicare il contenuto di zucchero di una soluzione, questa scala è stata adattata per l’uso all’interno degli allevamenti.

Un rifrattometro offre notevoli vantaggi rispetto a un colostrometro:

◗ l’accuratezza dello strumento non dipende dalla temperatura del campione,
◗ può essere utilizzato per valutare le proteine totali nel siero dei vitelli e
◗ dura parecchio più a lungo.

Un valore Brix del 22% equivale a 50 g/litro di IgG, il livello di passaggio alla zona gialla (qualità accettabile) sul colostrometro

 

Dai dati della ricerca risulta che un valore Brix del 22% è
il limite corretto per stabilire se la qualità del colostro è
adeguata (il colostro deve avere un valore ≥ 22%).

 

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