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Quanto è importante l’uso di un detergente nella pulizia delle orecchie del cane e nella gestione a breve e lungo termine dell’otite esterna?

2020/06/29

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Pur essendo una condizione piuttosto comune, l’otite esterna dei cani può risultare un problema difficile da risolvere. Una volta che al soggetto esaminato è stata diagnosticata questa patologia, la scelta del trattamento da prescrivere sarà la chiave del successo e della completa guarigione. Una preparazione topica antibiotica, antifungina e antinfiammatoria è una soluzione solitamente prescritta.

Pulire correttamente le orecchie del cane, tuttavia, si è rivelata una pratica estremamente importante nella gestione generale dell’animale, in grado di influenzare significativamente il tasso di successo della terapia. L’opzione di un lavaggio manuale tramite un detergente, di per sé consigliabile rispetto all’alternativa retrograda in anestesia generale, dipenderà comunque da alcuni fattori, come la gravità dei sintomi, il temperamento dell’animale e altre condizioni.

Nel caso si opti per la pulizia delle orecchie del cane in forma manuale, la scelta adeguata del prodotto in base alle sue proprietà specifiche è fondamentale. In aggiunta all’azione fisica del detergente introdotto, infatti, sono gli agenti ceruminolitici, quali ad esempio l’acido salicilico o l’acido lattico, e l’effetto tensioattivo a contribuire a rompere ed evacuare i detriti e ad agevolare l’azione dell’eventuale antibiotico applicato successivamente.

Quando si parla di come pulire le orecchie del cane nel modo migliore, poi, va anche considerata l’opera antimicrobica del detergente, poiché può incrementare l’efficacia dell’antibiotico nel breve termine e ridurre di conseguenza il bisogno complessivo di antibiotico nel lungo periodo. Agenti come l’EDTA, il Paraclorometaxilenolo (PCMX) e l’alcool isopropilico sono ampiamente utilizzati in questa categoria di prodotti, e hanno dimostrato grandi benefici contro batteri come lo Pseudomonas aeruginosa. Sempre in riferimento alla pulizia delle orecchie del cane va anche ricordato che detergenti a base di clorexidina possono essere utili per contrastare l’infezione fungina da Malassezia pachydermatis.

Si segnala poi che alcuni monosaccaridi come D-galattosio, D-mannosio o L-ramnosio impediscono l’adesione batterica (Pseudomonas Staphylococcus), riducendo la popolazione batterica, e che alcuni detergenti contengono o stimolano la produzione di Peptidi antimicrobici (AMP), dei piccoli polipeptidi cationici che fanno parte del sistema immunitario innato e che portano chiari benefici nell’ambito della riduzione del carico antibiotico richiesto.

In riferimento alla pulizia delle orecchie del cane per prevenire l’otite, o comunque al lavaggio delle orecchie del cane in generale, si può agevolmente affermare che una volta raggiunto il controllo clinico della fase acuta, proprio un detergente per le orecchie svolge un importante ruolo nella protezione a lungo termine dal rischio di recidive, in particolare per soggetti con condizioni sottostanti particolari, quali l’atopia canina o il danneggiamento dell’orecchio con scarsa migrazione epiteliale.

La necessità per i professionisti del settore di mostrare ai clienti come pulire le orecchie del cane in maniera corretta, poi, non può mai essere sottolineata abbastanza. In questo senso gli infermieri veterinari hanno modo di svolgere un ruolo primario, contribuendo a costruire un forte legame con il cliente e aiutandolo a prendersi cura dell’animale. Per effettuare la pulizia delle orecchie del cane nel migliore dei modi, è fondamentale riempire il condotto uditivo del nostro amico a quattro zampe con il detergente, e poi massaggiare il condotto verticale per un periodo compreso tra i 30 e i 60 secondi: una volta effettuate queste operazioni è possibile rimuovere il materiale con delicatezza.

Questa pratica dovrebbe essere ripetuta regolarmente: se l’effettiva frequenza della pulizia delle orecchie del cane dipende logicamente dal caso specifico dell’animale, si indica comunque nella cadenza settimanale la media da raccomandare, dopo il primo efficace lavaggio del condotto uditivo.

Si può quindi concludere sinteticamente sottolineando che due elementi da valorizzare in particolar modo sono senza dubbio da una parte l’attenzione nella scelta del detergente per orecchie, soprattutto in riferimento all’otite esterna, e dall’altra la formazione del proprietario del cane.

 

  1. Carlotti D.N, Trenti D, Germain P.A. Otite externe et nettoyage auriculaire. Pratique Vet Anim Comp 2005 ; 20:7-10

  2. Forsythe P.J. Acute otitis externa: the successful first-opinion ear consultation. In Practice 2016; 38:2-6

  3. Nuttall T. Successful management of otitis externa. In Practice 2016; 38:17-21

Bio:

Remi Mandray, Dr Med. Vet, MRCVS ha iniziato la propria carriera professionale nell’ambito della cura di animali di piccole dimensioni nel Regno Unito e, dopo 5 anni, è passato al settore dell’industria come consulente veterinario sul campo, approfondendo inoltre tutti gli aspetti della medicina rivolta agli animali da compagnia.